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martedì 29 dicembre 2009

Tales from a new world ...

"A terrorist attack cannot possibly destroy a country's way of life; it's only our reaction to that attack that can do that kind of damage. The more we undermine our own laws, the more we convert our buildings into fortresses, the more we reduce the freedoms and liberties at the foundation of our societies, the more we're doing the terrorists' job for them."

sabato 19 dicembre 2009

Legislazione d'emergenza?

Le recenti polemiche seguite al clamore generato dai gruppi su facebook che inneggivano allo sciagurato attentatore del Presidente del Consiglio segneranno il varo di una nuova legislazione d'emergenza?

Probabilmente no, anche se qualcosa rischia di essere già cambiato irreversibilmente in Italia, visto il clima di tensione che ora si respira.

Non stupisce più di tanto, quindi, se un parlamentare propone un disegno di legge per punire con una pena da tre a dodici anni chiunque, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istighi a commettere uno o più tra i delitti contro la vita e l'incolumità di un individuo.

La pena (che è poi la pena già oggi comminata dalla legge per l'apologia di genocidio e per i più gravi reati colposi contro l'incolumità e la salute pubblica) verrebbe poi aggravata se commessa tramite strumenti di comunicazione (telefonica o telematica).

E tuttavia le leggi per gli illeciti su internet già ci siano e in particolare quelle contro l'istigazione ci ci sono già da tempo (dal tempo del fascismo) ....

Ma forse l'importante è solo tenere sempre alta la tensione.

domenica 8 marzo 2009

Il ministero della paura




Da repubblica.it di oggi:

"...nel 2003 il Tg1 ha dato notizie di cronaca nera per l'11% del suo tempo, il 19,4% nel 2006, il 23% nel 2007. Il Tg2 è passato dal 9,7% del 2003 al 21% del 2006, fino ad arrivare nel 2007, al 25,4%. Il Tg3 è la testata che registra il minore aumento, passando dall'11,5% del 2003 al 18,6% del 2007. Sulle reti Mediaset l'aumento è maggiore: per Studio Aperto, la percentuale è stata pari al 30,2 della durata totale dei tg del 2007, contro il 12,6% del 2003. Il Tg5 è passato dal 10,8% al 25,7%. Il Tg4, malgrado il raddoppio negli ultimi 5 anni, ha avuto l'incremento minore, dal 10,2% del 2003 al 20,9% del 2007...."

Non si tratta di una novità: su la voce.info di qualche settimana fa era già stato pubblicato uno studio sulla rilevazione del numero di notizie di reato date sui telegiornali negli stessi periodi (i testi e i grafici sono chiarissimi).

Già a metà dello scorso anno il Governo era, però, corso ad annunciare che i reati sono in calo (ormai dal 2007).

sabato 9 febbraio 2008

Il lato oscuro della forza

Viviamo tempi tesi e ce ne rendiamo conto.

Quello di cui stentiamo a renderci conto è che la tensione (chiamiamola pure ansia o, magari, paura) con cui guardiamo non solo al nostro futuro, ma anche al nostro presente, non sta solo allontanando le persone le une dalle altre, ma le sta anche privando della volontà di sperare in qualcosa di meglio e di reagire agli abusi.

E' finita l'era delle “battaglie sociali”, delle manifestazioni, dei concerti oceanici e delle rivoluzioni.

La preoccupazione per la delinquenza, l'immigrazione, le malattie globli che ci spazzeranno via (via via: AIDS, mucca pazza, influenza aviaria, SARS .....) sono sempre in primo piano. eppure siamo sempre qui e – lo sappiamo bene – degli immigrati non portemmo in ogni modo fare a meno

Sono ormai più di 30 anni che ogni discorso sull'economia comincia con la parola “crisi” e l'enfasi sullo sviluppo che troviamo ancora nei testi e nei filmati degli anni '50 e '60 ci paiono i relitti di un' epoca dell'oro che non tornerà più.

Eppure - e lo vediamo bene se guardiamo al lungo periodo - la disponibilità e la qualità dei beni di consumo è costantemente aumentata. Semmai il problema è che il livello di spese necessarie per essere socialmente adeguati - specie in termini di istruzione in senso lato (istruzione per i figli, ma anche viaggi, computer e tecnologia, “necessaria” ormai anche per alunni delle elementari ...) - o per avere cure mediche aggiornate (e questo è un gravissimo problema, non solo da noi) è in costante e sproporzionato aumento fino al punto di rischiare di creare due categorie di persone e di mercati (chi “puo'” contro chi “non può”).

Il risultato – per rimanere nell'attualità – è tra l'altro quello di continuare a votare il “meno peggio” (secondo criteri, poi, prevalentemente di affinità/avversità “viscerali”, comunque non legati al merito e nemmeno alla semplice coerenza, come possiamo vedere proprio in questi giorni) senza neanche pensare che si possa tentare qualcosa di diverso o di meglio, perchè ciò significherebbe creare nuove aggregazioni in una situazione che è comunque senza speranza .....

Ma, seguardiamo l'esperienza, di paesi che sono “avanti” a noi – come gli USA – potremmo vedere che il clima di paura può giustificare lgravissimi abusi come la pretesa del governo di condurre intercettazioni su vasta scala senza alcun mandato che fanno assolutamente impallidire i recenti scandali italiani. Se – in fin dai conti – il “tiger team” di Telecom Italia “si limitava” a spiare politici e grandi manager, le dimensioni delle intercettazioni portate avanti dal governo americano si stanno rivelando assolutamente imbarazzanti, al punto che è in discussione presso il parlamento statunitense una proposta di legge per mettere le compagnie telefoniche al riparo dalle class action che alcune organizzazioni stanno seriamente pensando di lanciare contro di loro.

Ma se pensiamo che ciò sia l'ultima frontiera della paura, ci sbagliamo: l'ultimo progetto dell'amministrazione Bush (che ha spiato i telefoni e le connessioni internet dei cittadini, le transazioni finanziarie europee effettuate tramite il canale SWIFT e le comunicazioni internet di chiunque – ricordate echelon?) è quella di incaricare la NSA (National Security Agency) di condurre investigazioni nei confronti di altre amministrazioni del Governo Statunitense per scoprire eventuali minacce e tradimenti tra gli stessi controllori ....

Vi ricorda niente tutto cio?

E' chiaro che in una tale situazione è vitale e "politicamente" indispensabile mantenere un elevatissimo livello di tensione, senza il quale iniziative del gerere provocherebbero senz'altro un tale livello di reazione popolare da rendere del tutto inattuabili.

Vi segnalo, su questa lunghezza d'onda un post segnalato da Schneider (un esperto di sicurezza - di quelli che la sicurezza la sa fare e 'vendere' - che sta da tempo tenendo d'occhio l'atteggiamento americano verso il terrore e l'enfasi dell'amministrazione e dei media su questi temi):


“We Must All Do Our Part To Preserve This Climate Of Fear”

Per chi non ha dimestichezza con l'inglese, allego una parziale traduzione.

Buon w.e.


“Gli ultimi sei anni sono stati l'età dell'oro dell'apprensione e della diffidenza degli americani. Grazie agli eventi dell'11 settebre 2001, tutta l'america è unita e schierata spalla a spalla in pura, incessante paura. Ma, tragicamene, questa atmosfera di panico e confusione ha cominciato a svanire e senza un'altro terribile attacco a unirci come una nazione, noi siamo pericolosamente vicini a entrare in un nuovo pre-11 settembre.

Non possiamo permettere che ciò avvenga.

Dobbiamo fare tutto il possibile per preservare l'america rifocalizzando di nuovo le nostre priorità nella contemplazione di minaccie di mortali, invisibili forze da incubo che complottano per distruggerci in vari e orribili modi. E' solo tramite la vigilanza e la determinazione di ogni patriota che noi possiamo mantene il senso della paura totale, vitale per la prolungata esistenza dell' [....]. America.

Il nostro paese merita che ogni cittadino viva in apprensione

La paura ha sempre fatto l'America forte. [......]

Mio Dio cosa siamo diventati?

Non possiamo affidarci solamente ai nostri nemici per minacciare la popolazione: noi dobbiamo trovare quell'orrore in noi stessi. Anche se abbiamo fatto molta strada nello spaventarci per gli immigrati illegali, pandemie di influenza aviaria e casuali sparatorie nelle scuole, non è abbastanza. Che è accaduto al paese che io conoscevo e amavo, dove un doroghiere coreano poteva essere ucciso per irrazionale xenofobia solo perchè qualcuno ha pensato fosse un arabo? Queste azioni sono, purtroppo impensabili nel clima odierno sempre meno pietrificato [dalla paura]. Tu puoi dire: “io sono solo un individuo: che posso fare?”. Ma tutti i nostri sforzi sono necessari per mantenere uno stato di costante ansietà .....”

martedì 22 gennaio 2008

Politica tesa

Sto guardando Ballarò: facce tese, politici contro. Il ladro che insulta il mentitore ....

... e dopo due anni di muro contro muro.

Come si fa ad essere giunti così, senza un'alternativa?

giovedì 15 novembre 2007

Alta tensione

Abbiamo visto tutti le immagini degli scontri di domenica.

Impressionanti, specie quelle di Roma dove sono state attaccate caserme di polizia.

E' di oggi la notizia dell'ordinanza di custodia cautelare per alcuni imputati degli scontri ai quali sarebbe stata contestata l'aggravante del terrorismo.

"Si è voluto creare paura tra la gente. Si è tentato di condizionare i pubblici poteri dello Stato". avrebbe concluso il gip Enrico Imprudente.

Mah, più penso, meno mi convince.

E' vero, sono stati disordini estesi, 'cattivi' e - entro un certo limite - coordinati, ma il fine di "eversione" o di "terrorismo" non lo vedo.

Parliamoci chiaro, negli anni del terrorismo, quello vero, comportamenti come questi (che avvenivano anche allo stadio, perchè, dopo il sabato alla manifestazione, certi soggetti si trovavano alla domenica alla partita e ....) non attiravano questi giudizi.

Ma ora diventano un'emergenza nazionale.

Fanno così paura? Minacciano lo stato? Addirittura?

Cosa dovremmo dire allora dei tassisti che con le loro manifestazioni hanno fatto veramente fare dietro front al governo?

Facendo le debite proporzioni con gli anni '70/'80 e con sincero dispiacere per i poliziotti che le hanno prese, questi a mala pena minacciano lo 'starsystem' del calcio (ma fanno poco anche a quello, che ormai vive più che altro di TV) . E proprio la TV ha molta responsabilità nel montare rapidissimo di questa violenza alla quale fornisce sempre ottima copertura, cassa di risonanza e accesso sicuro al "prime time" ...

Mah, c'è molta tensione, molto allarme e intanto i problemi reali del paese ....

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