sabato 13 dicembre 2008

Ordine, contrordine, disordine

La vicenda della "riforma Gelmini", nonostante lo sbandierato decisionismo del governo (Consigli dei ministri nei quali in poche decine di minuti vengono approvati provvedimenti articolatissimi) sembra ormai avere più puntate di una soap opera.

L'ultima è relativa al famoso (o famigerato) maestro unico/prevalente (la legge parla chiaramente e solo di 'maestro unico', ma autorevoli esponenti del governo hanno più volte accreditato l'altra espressione, decisamente più 'morbida'), questione che ad oggi mi preoccupa molto di più di quella della riforma dell'università,vista l'età dei miei figli.

Ieri esce la notizia di un dietro-front della Gelmini. La notizia di una retromarcia viene puntualmente smentita il giorno dopo.

Un articolo di repubblica.it tenta di spiegare la situazione, ma non spiega più di tanto, proprio sul punto relativo almaestro unico.

Di nuovo, così, non ci si capisce più un c .....

Non è un caso e le colpe sono di tanti: la riforma è partita come una riforma per il contenimento della spesa pubblica (eliminare lo 'stipendificio', come testualmente si è detto), ma è stata 'venduta' come una riforma didattica (evitare di confondere i bambini) perché dir così brutalmente alle decine di migliaia di precari della scuola che la loro situazione di sarebbe stabilizzata 'al contrario' non stava bene.

La norma 'madre' della 'riforma Gelmini' (l'art.64 del d.l. l.112/08, come convertito con l.133/08) tuttavia era chiara nella sua lapidarietà (lapidaria in molti sensi ...):

Si procede, altresì, alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni organiche del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA), in modo da conseguire, nel triennio 2009-2011 una riduzione complessiva del 17 per cento della consistenza numerica della dotazione organica determinata per l'anno scolastico 2007/2008. Per ciascuno degli anni considerati, detto decremento non deve essere inferiore ad un terzo della riduzione complessiva da conseguire, fermo restando quanto disposto dall'articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244

Poi la norma relativa al maestro unico - nella sua scarna formulazione - è di una flessibilità (ambiguità?) sconcertante:

Articolo 4.

(Insegnante unico nella scuola primaria).

1. Nell’ambito degli obiettivi di razionalizzazione di cui all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti previsti dal comma 4 del medesimo articolo 64 è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche della scuola primaria costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.


Tutto chiaro?

No: è chiaro che l'obiettivo è risparmiare (sul personale) ed è chiaro che la regola è quello del maestro unico con orario di 24 ore.

Poi si aggiungono due righe fumosissime ("Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.") nel quale - alla faccia degli obiettivi didattici/di bilancio? - ci può stare tutto e il contrario di tutto.

Così non ha ragione chi dice che ci sarà una riduzione dell'orario scolastico, perché alla fine potrebbe non esserci e non ha ragione chi afferma che non ci sarà alcuna riduzione (perché potrà esserci). Comunque sembra di capire (ma giuro che non ci capisco più un c .....) che un po' di gente l'anno prossimo starà a casa,visto che non mi sembra proprio che il 'modulo' si sia salvato.



4 commenti:

Marin Faliero ha detto...

"Il comandante saggio non mantiene una posizione né una identità fisse: in questo modo, è libero di essere ciò che è necessario che sia per ottenere la vittoria finale"

Secondo me leggono Sun Tzu

herr doktor ha detto...

ahahahaha!

comunque non credo che leggano Sun Tzu: secondo me pensano che sia un sushi bar ,-)

il problema, però, non è il "comandante saggio", ma il "popolo bue" :-(

ciao
--
h.d.

Anonimo ha detto...

Per il contenimento pure è stato pensata una riduzione dello stipendio per chi è in malattia ed è dipendente pubblico. Scandaloso perchè chi sta male veramente si trova penalizzato.
cate

herr doktor ha detto...

già e poi si è imposto di richiedere la visita fiscale anche per assenze di un solo giorno...così che quanto risparmiato con la trattenuto venisse subito speso a per far effettuare una visita di regola del tutto inutile ... :-(

--
h.d.

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