venerdì 13 giugno 2008

Stop alle intercettazioni ....


Come ampiamente annunciato, il Governo ha varato il disegno di legge per limitare le intercettazioni.

Il testo del d.d.l non è noto. L'unico testo ufficiale, al momento, è il seguente comunicato stampa:

"Il provvedimento ha due punti di forza: arginare la diffusione incontrollata dei contenuti delle intercettazioni e ridimensionare gli oneri derivanti dalle operazioni di intercettazione.

Il provvedimento tiene in considerazione il diritto alla riservatezza tutelato dall’articolo 15 della Costituzione e i principi affermati dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, secondo cui la legge dello Stato deve garantire un’adeguata protezione della privacy, attraverso la definizione delle categorie di persone assoggettabili a intercettazionii e la natura dei reati; l’individuazione di un termine massimo per la durata delle intercettazioni e la tutela degli interlocutori che siano stati casualmente intercettati.

Si riconosce altresì la responsabilità amministrativa della testata giornalistica intesa come soggetto giuridico.

Altre novità consistono nell’introduzione del termine di durata massima delle intercettazioni, pari a tre mesi, e nella riduzione del numero dei reati.

Le nuove limitazioni non si applicheranno, tuttavia, ai reati per mafia, e terrorismo e altri reati di gravissimo allarme sociale.

Il disegno di legge prevede, infine, la pena della reclusione fino a cinque anni per chi utilizza o rivela le intercettazioni o altre notizie coperte da segreto, avendo conoscenza qualificata degli atti del procedimento penale, e l’aumento della pena per il giornalista che pubblica arbitrariamente, anche per riassunto, le intercettazioni di cui è vietata la pubblicazione: arresto da uno a tre anni e sanzione da 500 a 1.032 euro. Come è noto, in questo caso, non è possibile applicare alcuna misura cautelare, neppure interdittiva".

Ora:

  • gli obiettivi (limitazione della diffusione delle intercettazione e risparmio di spesa) mi sembrano francamente di discutibile "priorità", specie considerando che la diffusione delle intercettazioni ha riguardato prevalentemente soggetti 'pubblici' (per i quali, anche sotto un profilo giuridico, le esigenze di riservatezza vanno valutate con minor rigore) e che l'aggravio di spesa sarebbe senz'altro compensato dalla maggiore efficacia delle indagini;
  • il limite (assoluto) di durata mi sembra poco ragionevole, specie nei casi in cui le intercettazioni diano risultati positivi (il magistrato, pur di fronte a prove di reato, dovrebbe fermare le attività di indagine);
  • l'apparato sanzionatorio comunque è formidabile (e, a mio avviso, sproporzionato), specie nella minaccia di applicale la "responsabilità amministrativa" (la "famigerata" 231, che può portare alla chiusura del giornale).
Asspettiamo di vedere la lista dei reati ....

2 commenti:

lavoroalavoro ha detto...

Sono d’accordo con te per quanto riguarda gli obiettivi del ddl.
Durante una trasmissione televisiva, il ministro Alfano ha affermato che il limite dei tre mesi per le intercettazioni potrà essere rimosso dai giudici chiamati a decidere in materia; però, in altra sede, ha anche dichiarato che il testo messo a punto in materia dal governo Prodi non differiva molto dal testo studiato dal governo attuale, infatti “prevedeva restringenti divieti di pubblicazione, un archivio riservato, sanzioni da 6 mesi a 3 anni per chi diffondeva atti coperti da segreto, la reclusione da 1 a 3 anni per chi in modo illecito viene a conoscenza di atti coperti dal segreto” (http://www.agi.it/news/notizie/200806091929-cro-rt11199-
art.html) (togli lo spazio).
Quindi un ddl bipartisan...
L’inasprimento delle sanzioni otterrà l’effetto di tenere l’opinione pubblica fuori dalle tresche di palazzo.
Comunque, preoccupa la riduzione dei reati.
La curiosità di leggere il ddl sulla limitazione delle intercettazioni mi sta divorando… :o)

herr doktor ha detto...

aspetterò di vedere il testo del ddl per ulteriori commenti.
Credo che potranno esserci ulteriori sorprese.
Curioso, però, è il 'pararsi' dietro le iniziative del precedente governo ...
ciao

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