domenica 23 marzo 2008

"E via alègher..."

Carlo Maria Cipolla è uno storico dell'economia che ha avuto un destino in certo modo strano.

Professore in Italia e negli Stati Uniti, si è dedicato alla ricerca storica, non tanto approfondendo la sequenza di fatti "politici" (regni, rivoluzioni, guerre), ma cercando di ricostruire i fattori economici e tecnologici che li hanno determinati ed è stato autore di libri interessanti e molto leggibili.

Ad onta di studi interessanti ed apprezzati in ambito accademico e anche all'estero, ha avuto rinomanza presso il pubblico italiano per un libro che lui stesso definiva uno scherzo o meglio, un divertimento: "Allegro ma non troppo", nel quale ha formulato la sua apprezzata teoria della stupidità umana, articolata in cinque leggi:
  1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.
  2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.
  3. Una persona è stupida se causa un danno a un’altra persona o ad un gruppo di persone senza realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo un danno.
  4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide; dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, e in qualunque circostanza, trattare o associarsi con individui stupidi costituisce infallibilmente un costoso errore.
  5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.

Non ho mai avuto occasione di incontrarlo, ma persone che hanno avuto modo di conoscerlo personalmente, mi hanno raccontato di un carattere forte e indomabile, di una persona che, anche negli ultimi anni afflitto da una malattia che gli rendeva difficile anche articolare le parole, spesso salutava l'interlocutore con un un'espressione in dialetto, che era un po' il suo motto: "e via alègher!" ....

[ndr: in molti dialetti della bassa padana, "alègher" significa allegro]

4 commenti:

lavoroalavoro ha detto...

“Allegro ma non troppo” è una dicitura presa in prestito dalla musica (come lo “scherzo” ed il “divertimento”), ma si adatta esattamente alla “teoria della stupidità”, che non conoscevo. Ho molto apprezzato le leggi 3 e 5, che, credo, siano il fulcro e la rovina della società a causa dell’umana stupidità. Sono molto interessanti le implicazioni storiche e sociologiche, puntualizzate dall’Autore, che analizza àmbiti troppo spesso aggirati o evitati dagli economisti.

herr doktor ha detto...

qualche volta mi sembra che l'economia (come scienza) sia fuori dal mondo.
Sono reltivamente pochi gli autori che, come il Cipolla, sanno legarla alla storia e fornirci utili elementi di riflessione per il presente ...
A parte questo resta il piacere di leggere le opere di una persona acuta e intelligente.
Ciao

Dalle8alle5 ha detto...

Non so chi l'ha detto, fatto sta che "i cattivi a volte si riposano, gli imbecilli mai". Concordo.

Dottorecommercialista.eu ha detto...

be poveri economisti...
non sempre sono così distanti dalla realtà. anche se alcune teorie ante crisi del 29 fanno davvro rimanere allibiti (es. sterilizzare i poveri per ridurne il numero!).

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